24 Ottobre 2016 

 

Sito dedicato agli elettori italiani.

Noi elettori abbiamo il potere assoluto sul nostro personale diritto di voto e possiamo quindi decidere anche con quale legge elettorale vogliamo eleggere il Parlamento.

Gli elettori che hanno dichiarato di voler votare con una legge elettorale semplice, che consenta al voto degli elettori di avere la massima efficacia e che si possa scegliere fra più candidati chi ci debba rappresentare in Parlamento scrivendo il nome e cognome, sono l'86% pari a circa 44 milioni di elettori.

Quindi un elettorato così potente non può farsi raggirare e truffare da un Parlamento che con l'approvazione dell'italicum, in vigore dal 1/luglio/2016, ha senza ombra di dubbio attuato, in quanto la legge è entrata già in vigore, la più grande truffa ai danni di un elettorato e quindi di una nazione della storia di tutte le democrazie del mondo.

Si! Abbiamo subito il furto della nostra sovranità e perso la democrazia. la cosa più grave che possa accadere ad un popolo 

In tutte le grandi democrazie le leggi elettorali sono decise dagli elettorati su indicazione delle corti costituzionali. 

Se il Parlamento italiano approva la legge elettorale italicum e mette quindi in atto la più grande truffa ai danni di un elettorato della storia di tutte le democrazie allora è proprio banale ed intuitivo che per riconquistare la piena democrazia debba intervenire ogni elettore, con anche i minori (futuri elettori) per il loro pieno diritto in divenire.

Si! Abbiamo subito il furto della nostra sovranità e perso la democrazia.                                                                  

Se perdiamo i documenti: carta d'identità, passaporto, patente, è chiaro che nessuno di noi può disinteressarsi ed aspettare che qualcuno glieli porti a casa. Purtroppo invece chi li ha persi ed è stato derubato, deve richiederli, impiegare molto tempo e spendere molto denaro. 

La sovranità sul voto consente ad ogni individuo di scegliere e delegare chi dal Parlamento va a decidere del destino, del futuro di ogni cittadino e della nazione intera.

Se abbiamo difficoltà a capire questo concetto elementare della democrazia vuol dire che siamo proprio vittime del grande raggiro e della truffa posto in essere dai partiti politici che da anni ci fanno credere che le leggi elettorali siano di loro esclusiva competenza.

Con la legge elettorale italicum siamo ridotti al rango di sudditi.

Attenzione! La legge elettorale non cambierà qualsiasi sia il risultato del referendum sulle riforme costituzionali.

Ora quindi ogni elettore, dal Presidente della repubblica all'ultimo e più lontano elettore iscritto all'AIRE (elettori residenti all'estero) ha diritto di essere informato che ha il dovere/obbligo, in presenza di un attacco mortale per la nostra democrazia, di intervenire con la più semplice delle dichiarazioni di volontà di come vuole esercitare il proprio diritto di voto. 

Per fortuna i nostri giovani ragazzi si indignano e non accetteranno mai che il loro rappresentante di classe venga scelto, non da loro come è sempre avvenuto, ma scelto dal preside o professori influenti e che può appartenere addirittura ad un altra classe.  

Ora quindi è necessario:

 

                                                                                                                                                                                   ****************************************

Riconquistare la democrazia

 

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Registrarsi e fare una donazione significa solamente firmare la richiesta di poter votare con la legge elettorale indicata dalla Corte costituzionale con la Sent.1/2014.

 

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Io sottoscritto ...residente nel comune di …, Prov.......elettore, tessera elettorale n. ..del comune di...

Codice Fiscale: ...per il mio personale diritto di voto, esigo di poter votare con la legge elettorale,

D.P.R. 361/57 per l’elezione della Camera dei deputati e con il D.Lgs. n. 533/93 per l’elezione del Senato della

Repubblica, i cui testi sono le norme di risulta come imposto dalla sentenza n.1/2014 della Corte costituzionale.

Dichiaro quindi di poter votare esprimendo una sola preferenza per un candidato, il quale si potrà candidare in un solo collegio e che dalla legge sia espunto l'articolo relativo al “premio di maggioranza” di cui la Corte ha dichiarato l'incostituzionalità.

Dichiaro che le eventuali riforme costituzionali siano da demandare ad una assemblea costituente da istituire dopo l'elezione del nuovo Parlamento. 

Autorizzo l'Associazione Elettori Italiani al trattamento dei miei dati personali secondo la normativa di cui al D.Lgs. 30 giugno 2003, n.196, art.65 - Diritti politici e pubblicità dell'attività di organi.

Autorizzo l'Associazione Elettori Italiani alla verifica dei miei dati elettorali presso il servizio elettorale del mio comune di residenza.

Con la registrazione sul sito www.eleggere.it delego l'associazione "Elettori Italiani" a trasmettere la mia volontà relativa alla legge elettorale alla Presidenza della Repubblica ed al Parlamento

Dichiaro di essere disponibile, qualora ne venga fatta richiesta, ad inviare questa mia dichiarazione in forma autentica alla Presidenza della Repubblica o al Parlamento.  

in fede: ....... (firma)

 

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Attenzione! le firme che sottoscrivono la volontà relative all'esercizio di un diritto primario hanno piena validità ed efficacia giuridica. Si attua quindi un tipico negozio giuridico.

Attenzione!  Questa azione per la riconquista della democrazia è nel supremo interesse della nostra nazione e di ogni categoria sociale soprattutto delle categorie più abbienti le quali sarebbero le prime a pagare le conseguenze del drammatico declino del nostro paese. Il debito pubblico record, 2.255.000 miliardi di €, + 3800 previsti dal bilancio, Def, Padoan: confermato il Pil 2017 +1%, ottobre 2016, è tutto a carico delle classi più abbienti, sicuramente i possessori di immobili. 

L’Associazione Elettori Italiani è nata esclusivamente per registrare e portare all'attenzione della Presidenza della Repubblica e del Parlamento stesso, la dichiarazione di volontà di ogni cittadino elettore e di coloro che non ancora maggiorenni per il loro diritto in divenire. 

 

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Donazioni sul conto corrente intestato all'Associazione Elettori Italiani - BIC: BPSPIT3S -- IBAN: IT46 D057 0438 7000 0000 0003403

                                                                                                                       REGISTRAZIONE                                   
 

 

 

grazie a nome di tutti gli italiani

NEL PROSSIMO FUTURO DOVREMO AVVALERCI DELLA COLLABORAZIONE REGOLARE E RETRIBUITA DEI GIOVANI PER L'ORGANIZZAZIONE DELLA RACCOLTA FIRME, CON UN IMPEGNO GIURIDICAMENTE SIMILE A QUELLO DEGLI SCRUTATORI ELETTORALI, AI PRESIDENTI E AI SEGRETARI DI SEGGIO.

 

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"Le idee camminano sulle gambe degli uomini....",  se i nostri ideali, le nostre aspirazioni e soprattutto la gestione di ciò che abbiamo realizzato lo affidiamo ad uomini scelti da noi possiamo dire che siamo in democrazia.

Se noi cittadini eleggiamo direttamente scrivendo il nome ed il cognome di chi preferiamo per gestire dal Parlamento l'organizzazione delle nostre vite, siamo in democrazia

Se, invece, con la legge elettorale, i capipartito scelgono e ci impongono i parlamentari che dal Parlamento decidono delle nostre vite senza alcuna possibilità di controllo o sanzione, allora siamo in una dittatura. (partitocratica, moderna e raffinatissima)

La democrazia si fonda quindi sulla libera scelta dei candidati da parte degli elettori.

La democrazia si instaura con le leggi elettorali, quindi se la legge elettorale è decisa dai partiti ed è votata dai parlamentari che saranno anche i prossimi candidati alle elezioni ed impongono la regola dei capilista bloccati scelti dai partiti a danno dell'elettorato che perde la piena libertà di voto, noi non solo perdiamo la democrazia ma nel nostro caso la perdiamo con dolo e truffa grave, dove nella truffa c'è sempre una responsabilità del truffato che può sia essere complice, sia vittima accondiscendente del truffatore. 

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IN QUESTO SITO: 

1) La ineccepibile dimostrazione che con la legge elettorale italicum e tutte le riforme costituzionali noi cittadini italiani e quindi la nostra nazione, siamo vittime della più grande truffa con esproprio di sovranità di un popolo in tutta la nostra storia repubblicana.

2) Punti di massima attenzione. Che cosa è la sovranità, individuale e collettiva.

3) L'invito, con messaggio alla nazione, a tutti gli elettori ad affermare con firma autentica, la scelta della legge elettorale per la assoluta sovranità di ogni singolo elettore sul personale diritto di voto. L'unica legge elettorale che vede tutto l'elettorato concorde, rispettosa della libertà dei candidati e dei partiti è quella che il Parlamento avrebbe dovuto approvare su ordine della Corte costituzionale. (Sentenza 1/2014)

4) Modulo per la registrazione della volontà di ogni elettore di voler votare con la legge elettorale decisa dalla Corte costituzionale 

5) Messa in stato di accusa del Parlamento e di denuncia di ogni singolo parlamentare, tutti responsabili in solido e rei di truffa ai danni di un intero elettorato e di tradimento della nazione. Mai accusa più grave è stata mossa ad un Parlamento.  

6) Dimostrazione dell'obbligo dell'intervento della Magistratura in seguito alla denuncia/querela presentata contro il Parlamento 

 

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DEDICA

ai giovanissimi ragazzi -12/18enni - che sin ora, parlando di diritto di voto, sono stati i più veloci nel comprendere e fare propri i principi fondamentali della democrazia.

I giovani infatti vogliono scegliere in modo diretto il loro rappresentante di classe, scrivendo il nome e cognome di uno dei vari candidati. Dichiarano, fieri e soddisfatti, di averlo fatto con i bigliettini, il che vuol dire che lo hanno fatto a scrutinio segreto. Quindi orgogliosi del loro agire non accetteranno mai che il loro rappresentante sia scelto dal Preside, ne’ da professori influenti o che magari possa essere individuato in una classe diversa dalla loro.

Essi non sono sprovveduti o compromessi con il potere da accettare, una volta divenuti elettori, che i propri rappresentanti in Parlamento siano nominati da pochi capi partito come avveniva prima con la legge elettorale “porcellum” e come avverrà ora con l’ “italicum”, legge elettorale approvata il 6 maggio 2015, n.52, e che è entrata in vigore il 1 luglio 2016.

Invece noi, cittadini maturi, abilmente truffati e raggirati, riusciamo ad accettare la mancanza di democrazia sia perché magari godiamo di privilegi, di prebende o di super pensioni oppure se siamo in presenza di grandi difficoltà non riusciamo nemmeno ad avere la lucidità per reagire nel modo migliore ed aspettiamo che arrivi qualcuno a salvarci.  

Il Parlamento, approvando la legge elettorale “italicum”, ha truffato non solo noi, circa 51 milioni di elettori italiani, ma anche tutti i giovani futuri elettori. Si può configurare il reato di truffa (art.640 c.p.) per il danno procurato a tutto l'elettorato, per la limitazione della sovranità personale sul libero esercizio del voto, ed il conseguente vantaggio che si concedono i partiti ed i capipartito di decidere con certezza a quali parlamentari assegnare il seggio. Limitare l'assoluta sovranità di ogni cittadino e nello stesso tempo di tutti i cittadini è equiparabile ad una sottile riduzione in schiavitù. Ogni parlamentare è responsabile in solido, anche quelli che hanno votato contro per l'obbligo che avevano di denunciare il grave reato contro una nazione intera.Per un reato di tale rilevanza non è sufficiente la tutela dell'articolo 68 della Costituzione. segue in "messa in stato di accusa del Parlamento".

Speriamo che i giovanissimi, capito quanto sia importante che chi va a governare il paese dal Parlamento sia eletto direttamente dagli elettori, facciano un passa parola fra i loro compagni di scuola per diffidare i professori ed i genitori e pretendere da loro l'unico atto che permetterà di riconquistare la democrazia: la loro personale dichiarazione di voler votare con la legge elettorale indicata dalla Corte costituzionale, altrimenti saranno correi dell'entrata in vigore dell'italicum.

I giovanissimi sempre per il loro "interesse legittimo" futuro o meglio "in divenire",  potranno far notare a coloro che non muovono un dito, magari per paura, che nella attuale drammatica situazione sociale e politica siamo tutti indistintamente coinvolti e chi ora ha più privilegi e ricchezza deve di più temere i disordini sociali sempre possibili.  

In tutte le grandi democrazie le leggi elettorali sono sotto la competenza delle Corti costituzionali e degli elettorati, non dei partiti o dei capipartito che sin ora si sono sentiti e ed hanno fatto credere all'elettorato di essere gli assoluti gestori e depositari delle leggi elettorali.

Quindi, non una petizione o un referendum, ma la nostra firma su come vogliamo votare sarà un ordine perentorio al Parlamento dove ogni parlamentare di fronte alla volontà firmata da milioni di elettori non oserà minimamente opporsi.

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 CHI SIAMO?

Siamo i cittadini italiani di ogni fede politica che come elettori già non volevamo votare con la legge elettorale n.270/2005 detta "porcellum" ed ora, a maggior ragione, non vogliamo votare con la legge elettorale  6 maggio 2015 n.52 "italicum" che entrerà in vigore dal 1 luglio 2016 e che rimarrà in vigore anche con l'eventuale vittoria del  "no" al referendum di ottobre.

      (dimostrazione nel paragrafo - PUNTI DI MASSIMA ATTENZIONE)

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                                                                                           COSA PROPONIAMO? 

                                                       LA RICONQUISTA DELLA DEMOCRAZIA

 

Noi elettori che vogliamo riconquistare la nostra democrazia, rinunciamo ad ogni azione violenta ed invece facciamo nostro un motto che si tramanda nella democrazia americana che sintetizza lo spirito democratico:

 

                                                  " BALLOTS NOT BULLETS" (schede elettorali non pallottole)

 

Oggi senza arrivare ad estreme conseguenze possiamo conquistare la democrazia con il più semplice degli atti che un uomo possa compiere.

 

                                       FIRMARE LA LEGGE ELETTORALE CHE VOGLIAMO 

Noi elettori vogliamo la legge elettorale che mette tutti d'accordo ed è quella che la Corte costituzionale ha ordinato al Parlamento di approvare con la sentenza 1/2014. 

La buona organizzazione politica di ogni società non piove dal cielo e non può essere lasciata ad un ristretto gruppo di partiti che in Parlamento, consociandosi ai fini della truffa, approfittano del disordine sociale da loro stessi provocato per mantenere il potere assoluto sulla nazione.

Le firme autentiche, espresse dal notaio, davanti ad un messo comunale oppure semplicemente registrate sul sito www.eleggere.it, tecnicamente adatto a ricevere milioni di registrazioni con protezione garantita, saranno vincolanti per ogni parlamentare che non dovrà approvare ma semplicemente attuare la sovrana volontà dell'elettorato.

Nessun parlamentare oserà mettersi contro la volontà di milioni di elettori soprattutto se vorrà concorrere di nuovo

per un seggio in Parlamento.

    QUANTI SIAMO A VOLERE UNA LEGGE ELETTORALE DEGNA DI UNA GRANDE DEMOCRAZIA?

Gli elettori che hanno dichiarato di voler votare con una legge elettorale semplice che possa ridare piena libertà di scelta dei candidati, siamo l'86% ed in numeri, siamo 44 milioni di elettori.

Se 44 milioni di persone che vogliono la stessa cosa non la ottengono.....passeranno alla storia come popolo di inetti, compravenduti e resi sudditi da un ristretto gruppo di persone, capi partito a loro volta dipendenti da altri poteri forti.

 

                                          UNA COSTITUENTE DELL'ELETTORATO ITALIANO

Noi elettori siamo i condomini proprietari del condominio Italia ed abbiamo la piena sovranità per decidere, quali e con quali regole eleggere, i parlamentari che dal Parlamento poi dovranno guidare la nazione.

Una volta eletto in maniera impeccabile il Parlamento sarà sovrano assoluto sulla nazione e potrà proporre tutte le riforme costituzionali necessarie ad una nazione moderna sempre con il vaglio referendario dell'elettorato.

Quindi tutti possiamo firmare come elettori sovrani liberi di appartenere a qualsiasi partito, di candidarci in un qualsiasi collegio e naturalmente in un solo collegio come avviene in ogni sistema elettorale democratico.

 

 

                                                       PUNTO DI MASSIMA ATTENZIONE:

                  LA SOVRANITA' DEL SINGOLO ELETTORE E LA SOVRANITA' DEL POPOLO

 

Per il diritto primario sul voto che è l'unico diritto attivo, le petizioni ed i referendum abrogativi non dovrebbero essere possibili proprio per quel principio (fondante ogni nazione) che esclude che una maggioranza possa decidere come e quando votare e nel nostro caso italiano i parlamentari decidono la legge elettorale a loro vantaggio e a nostro danno poi organizzano un referendum per chiederci cosa ne pensiamo sapendo che sui referendum abrogativi l'ultima decisione spetta al Parlamento Vedi referendum "acqua bene comune" dove 28 milioni di elettori sono stati derisi dalle successive decisioni del governo e del Parlamento.                                     

Ogni cittadino italiano ha il diritto di essere informato che il Parlamento, con l'approvazione dell'ITALICUM  ha commesso la più grave e grande truffa della storia di tutte le democrazie per il numero dei truffati 51 milioni di elettori + gli altri milioni di giovani che diverranno elettori.( un record assoluto)

Segue ampia dettagliata dimostrazione di questa che rimane il più grave atto di accusa di un Parlamento.

Per ogni elettore italiano firmare con firma autenticata da un notaio, dal sindaco o messo comunale oppure più semplicemente sul sito www.eleggere.it, tecnicamente adatto a ricevere milioni di registrazioni con protezione garantita, sarà molto impegnativo dal punto di vista:

1) psicologico, visto che moltissimi nostri concittadini, si aspettano o hanno la pretesa che la democrazia venga consegnata loro magari dagli stessi parlamentari che ci hanno truffato. Poi si dovrà superare l'imbarazzo di sfiduciati assoluti verso ogni iniziativa, quindi molti dovranno guardarsi allo specchio e dirsi se loro ed i loro figli meritano la democrazia o rimanere sudditi di questo Parlamento 

2) finanziario, visto che l'organizzazione della raccolta firme da parte dell'associazione Elettori Italiani non ha alcun finanziamento, pur avendone pieno diritto, fra l'altro costituzionalmente riconosciuto (art.118 c. 4) e a cui molti giovani sono invitati a partecipare sia come soci sia come organizzatori, naturalmente con le giuste retribuzioni.

Le donazioni sono libere. Per coloro che hanno difficoltà a registrarsi su questo sito suggeriamo di dare un compenso di €5,00 ai propri figli, ai nipoti o agli amici che si impegnano ad eseguire la registrazione su internet. Per le registrazioni su internet rivolgersi solo ad amici o parenti e pretendere di avere indietro tutte le ricevute di registrazione e della donazione che si prega sia di almeno €5,00 per l'associazione che avrà la contabilità super controllata anche e soprattutto dai parlamentari che denunceremo in tutte le sedi giudiziarie possibili.  

3) pratico, per la difficoltà oggettive sia per la ragistrazione sia per andare al proprio comune di residenza.

Tutte le istituzioni, pervase dal potere assoluto del Parlamento, tutti i sistemi di comunicazione, giornali, tv, ed altro, controllati perfettamente dal Parlamento, non ci aiuteranno a divulgare questo obiettivo di riportare la democrazia in Italia. Solo un passa parola ci consentirà di organizzarci come elettorato decidente e non passivo e raggirato.  

                                                 

In Italia la Corte costituzionale aveva imposto al Parlamento di approvare la legge di risulta emergente dalla sent.1/2014.

Il Parlamento non solo non ha rispettato tale sentenza ma ha addirittura commesso la più grave delle truffe ai danni di un elettorato, l'approvazione della legge elettorale "ITALICUM" (l. 6 maggio 2015).

Infatti tale legge elettorale, togliendo il potere di scelta diretta del parlamentare a noi elettori e concedendo il vantaggio ai capi partito di scegliere chi dovrà essere eletto, è un esempio di truffa perfetta. (vedi art.640 del codice penale).

Il fatto che il Parlamento abbia approfittato del principio dell’autodichia, per cui il Parlamento non è soggetto alcuna giurisdizione esterna, ma solo ad una giurisdizione interna “interna corporis”, per approvare una legge elettorale come “italicum” contro le norme prescrittive della Corte costituzionale (sent.1/2014) è un aggravante anche per un abuso di posizione dominante. 

 L'associazione "Elettori Italiani", con responsabilità giuridica e trasparenza amministrativa, assume l'impegno di: i

1) informare tutti i cittadini italiani elettori ed i giovani non ancora elettori per il loro diritto di voto che acquisiranno con la capacità di agire a 18 anni, che la legge elettorale, 6 maggio 2015 n.52 "italicum" in vigore dal prossimo 1/luglio 2016, è una colossale truffa ai danni dell'elettorato e quindi della nazione tutta e che la responsabilità è di tutti i parlamentari. 

2) dimostrare la fondatezza di tale accusa che vede tutti i parlamentari responsabili in solido, anche di coloro che hanno votato contro, per non aver denunciato la rilevanza penale della truffa ai danni di un intero elettorato che significa anche un tradimento della nazione ed il conseguente attentato alla democrazia per stravolgimento della forma repubblicana dello stato. (Cost. art.139)

3) organizzare la raccolta delle firme che indicano la sovrana volontà di ogni elettore di votare con la legge elettorale che trova concordi più dell'86% degli elettori italiani (44 milioni) ed è quella norma che risulta dopo la sent. 1/2014 della Corte costituzionale.

4) dimostrare che la via delle petizioni, di un nuovo referendum, con il quale molto probabilmente ci troviamo di fronte ad una "res iudicata" sono strade che non portano da nessuna parte e spesso rientrano nelle strategie fuorvianti adottate dai partiti per mantenere il pieno controllo dell'elettorato.

5) convincere tutto l'elettorato a riconquistare la democrazia per salvare la nostra nazione che è sull'orlo di un reale baratro. 

6) fare un appello agli elettori del M5S i quali sperando di ottenere una forte maggioranza in Parlamento sono disposti a tollerare l'ITALICUM, trascurando il fatto che le maggioranze ottenute con il premio di maggioranza conservano sempre un "vulnus in nuce" in quanto da sempre si è riscontrato che generano rivalità, instabilità, corruzione e disparità fra parlamentari dello stesso partito. 

Il premio di maggioranza è il numero di seggi dati in premio alla lista che prende più voti, in modo che questa lista raggiunga un consistente numero di seggi da consentire al partito che vince le elezioni di governare con molti parlamentari in più. Quindi inserendo un congruo numero di parlamentari non eletti da nessuno oltre che immettere persone senza il pieno mandato dell'elettorato provoca rivalità e corruzione

Unica soluzione:                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                        Solo un Parlamento eletto direttamente dagli elettori, con legge elettorale decisa dalla Corte costituzionale, potrà risollevare le sorti del nostro paese.

Non chiudiamoci in noi stessi per paura di perdere qualche privilegio e magari rimanere con il fondato rischio di perdere l'intera nostra nazione.                                                                                                                                                                            

In questo sito troverete in forma ipertestuale quella che è una lectio magistralis sul nostro diritto di voto.

Per la prima volta nella storia della nostra repubblica è indispensabile l'intervento di tutti gli elettori che dichiarando che vogliono votare con la legge elettorale indicata dalla Corte costituzionale con la sent.1/2014, possono dopo questo periodo buio della nostra nazione, finalmente riconquistare la democrazia. 

Autore: Fausto Lipparoni, responsabile del sito eleggere.it, presidente dell'associazione "Elettori Italiani", esperto di diritto, scienza politica e sistemi elettorali.

 

 

Messaggio alla nazione

 

Cari concittadini italiani, elettori e minorenni che sarete futuri elettori

Dal 1° luglio 2016, con l'entrata in vigore della legge elettorale italicum, abbiamo perso la democrazia. 

Il Parlamento, nonostante che la sentenza 1/2014 della Corte costituzionale gli imponesse la modifica della legge elettorale 270/2005 detta porcellum con l'introduzione delle preferenze e l'eliminazione del premio di maggioranza, ha approvato la legge elettorale italicum, che può essere considerata, senza ombra di dubbio, la più grande truffa ai danni di un elettorato, della storia di tutte la democrazie.

 

Perché è una truffa? (leggi art.640 codice civile)

Pochi capi partito decideranno nominandoli quelli che saranno i nostri parlamentari che dal Parlamento decideranno dei nostri destini e del destino della intera nazione.

Si ha così l'enorme vantaggio, (tipico della truffa), per pochi capipartito, ed il drammatico danno per un intero elettorato che non sceglierà chi deciderà del suo futuro.

Fa parte della più grande truffa della nostra storia anche tutto l'impianto delle riforme della Costituzione fatte ad arte per distogliere l'attenzione di un intera nazione su quello che era il vero obiettivo di pochi capipartito: il controllo totale del Parlamento con la legge elettorale italicum. 

Attenzione! Molti di voi non sanno che la legge elettorale italicum rimarrà in vigore anche se in ottobre il risultato del referendum sulle riforme costituzionali vedesse prevalere il NO.  

Il reato commesso dal Parlamento con l'approvazione dell'italicum è il più grave della storia di tutte le democrazie del mondo.  

La responsabilità di quella che potrebbe rivelarsi una grande tragedia per la nostra nazione è in capo ad ogni parlamentare anche di coloro che hanno votato contro l'approvazione dell'italicum, perché, essendo uno dei reati più ignobili contro un intera nazione e per il quale i parlamentari non sono protetti dall'art.68 della costituzione, avevano l'obbligo di denunciare alla magistratura il reato che si stava realizzando. Così come l'organo Parlamento, solo per la materia elettorale,  non può avvalersi del principio dell'autodichia.

Tutte le tesi esposte in tutti gli articoli presenti si fondano sugli atti parlamentari, sulle sentenze della Corte costituzionale, sui principi del diritto costituzionale e del diritto parlamentare. 

 

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 Che cosa fare? 

 

A questo punto dobbiamo intervenire noi cittadini elettori e con la più semplice delle dichiarazioni, riconquistare la democrazia.


La sovranità 

 

Ogni cittadino è sovrano su tutte le attività relative alla sua sfera personale.

Fa parte dei diritti passivi il prendere la carta d'identità, il passaporto, la patente di guida etc. mentre con il diritto di voto si ha il massimo del diritto attivo.

Con il voto gli elettori delegano o cedono sovranità a chi dal Parlamento deciderà della vita dell'intera collettività nazione.  

Ogni cittadino elettore è quindi sovrano assoluto sul suo personale diritto di voto e decide non solo per il voto ma anche con quali regole, nel nostro caso con quale legge elettorale, vuole votare.

La legge elettorale che mette d'accordo tutti gli elettori, tutti i candidati ed ironia della sorte, tutti i partiti politici, è quella che risulta dalla sentenza 1/2014 della Corte costituzionale.

 

Quindi 

Non una petizione, non un referendum, ma la semplice dichiarazione che noi elettori vogliamo votare con la legge elettorale che Corte costituzionale aveva imposto al Parlamento di approvare con la sentenza 1/2014. 

Solo sul diritto di voto il popolo elettore detiene il potere assoluto, mentre per tutte le altre materie è il Parlamento ad essere sovrano sulla nazione.

In tutte le grandi democrazie le leggi elettorali non sono mai affidate alla decisione dei parlamentari, che futuri candidati, deciderebbero, come è appena accaduto in Italia, prima con il porcellum (2005) ed ora con l'italicum (2015), una legge elettorale tutta a loro vantaggio ed a danno degli elettori, ma si affidano al supremo controllo delle Corti costituzionali.

La conferma che la legge elettorale italicum non verrà modificata con qualunque risultato del referendum sulle riforme costituzionali la si può trovare in molte affermazioni di vari esponenti del SI alle riforme ed in molte sentenze della Corte costituzionale proprio perché: "...Le leggi elettorali appartengono alla categoria delle leggi costituzionalmente necessarie, la cui esistenza e vigenza è indispensabile per assicurare il funzionamento e la continuità degli organi costituzionali della Repubblica...." sent.15/2008 Corte costituzionale. 

Comunque essendo l'italicum l'oggetto della truffa ai danni di noi elettori, tutti i Parlamentari ed i partiti politici scientemente spostano l'attenzione dell'opinione pubblica sul tormentone del SI o del NO alle riforme costituzionali. Il tutto per coprire la più grave delle truffe ai danni di un intero popolo.

Infatti i capipartito esattamente come con il porcellum si prendono l'enorme potere di nominare il primo della lista del proprio partito e decidere anche quali candidati saranno in lista, tutto questo a danno dell'elettorato che non può scegliere direttamente un candidato fra molti candidati come avviene in tutte le democrazie del mondo. In ogni sistema elettorale il voto degli elettori è sempre diretto alla persona candidato e che può appartenere a qualsiasi partito. 

Abbiamo constatato che molti di noi elettori a questa che è una accusa delle più infamanti mai mosse ad un Parlamento, organo più alto dello Stato, rimangono allibiti ed increduli e soprattutto incerti sul da farsi. 

Ogni cittadino italiano deve comportarsi come se il Parlamento fosse sciolto per grave attentato alla sovranità dell'elettorato e tradimento della nazione.

A questo punto per conservare un ordinamento democratico dello Stato, noi elettori dobbiamo dichiarare che vogliamo votare con la legge elettorale che la Corte costituzionale, con la sentenza n.1/2014 aveva reso perfettamente agibile e che nessuno può contestare.

Attenzione! Chi continua a caldeggiare l'uso dell'italicum commette un grave reato perché l'italicum va a ledere la piena sovranità individuale e collettiva. Vedi denuncia alla magistratura in questo sito.

Ogni cittadino ha il diritto di essere dettagliatamente informato di questa iniziativa che ci porterà alla riconquista della democrazia. Questa azione servirà alle prossime generazioni che sapranno come difendersi da sconsiderati attacchi alla loro sovranità, alla loro dignità di cittadini liberi e pensanti. 

Le spiegazioni sulla sovranità, sulle leggi fondamentali della democrazia e su tutti gli elementi giuridici che ci permetteranno di riconquistare la democrazia, non si trovano in alcun testo universitario, nemmeno di scienza politica. I partiti politici da decenni ostacolano la diffusione di tutte le nozioni che vanno ad educare l'elettorato e renderlo consapevole della sua piena sovranità sul diritto di voto e come esercitarlo e che quindi priverebbero i partiti politici del potere assoluto di decidere le leggi elettorali a loro piacimento.

I comitati per il SI e per il NO alle riforme costituzionali con una grande opera di distrazione di massa nascondono perfettamente questo vulnus per la democrazia che è la legge elettorale italicum.

La maggioranza che in Parlamento ha approvato l'italicum ha confermato più volte che non cambierà la legge elettorale anche in caso di vittoria del NO al referendum di ottobre. Tutto il sistema di comunicazione non ha dato il giusto rilievo a questa notizia e moltissimi elettori credono candidamente che con la vittoria del NO verrà cambiata la legge elettorale. Questo conferma il grande raggiro e truffa (guadagno per pochi ed enorme danno per molti) messi in atto dal Parlamento con i parlamentari tutti responsabili in solido compresi quelli che hanno votato contro l'approvazione dell'italicum.

                                                                                                                                      Fausto Lipparoni

                                                                                                                        Presidente della ass."Elettori Italiani"

 

 

 

 

Per organizzare tale raccolta di firme si è costituita l'associazione "Elettori Italiani" che per statuto ha la finalità della tutela del diritto di voto individuale e collettivo.  

L'associazione "elettori italiani", gestisce il sito web www.eleggere.it ed ha il pesantissimo compito di organizzare, registrare, presentare alla Presidenza della Repubblica, la volontà di ogni elettore in merito alla legge elettorale con cui vuole votare.

Le firme possono essere apposte su questo sito alla sezione registrazione.   

Non abbiate dubbi! sul diritto di voto che è strettamente personale può decidere solo il titolare del diritto 

Responsabile unico della gestione del sito web, Fausto Lipparoni, presidente dell'associazione "Elettori Italiani"

                                        Contatti: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.    -     Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.  

 

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L’Associazione Elettori Italiani è nata esclusivamente per registrare e portare all'attenzione della Presidenza della Repubblica e del Parlamento stesso, la dichiarazione di ogni cittadino elettore e/o non ancora elettore (per il suo diritto in divenire).

 

 

 

 

REGISTRAZIONE CITTADINI STRANIERI

In Italia sono presenti circa 3.600.000 cittadini stranieri, detentori di partita IVA che contribuiscono alla ricchezza del nostro Paese con un fatturato di circa 117 miliardi di euro, i quali avrebbero grande interesse ad avere dei rappresentanti in Parlamanto.

VAI AL MODULO REGISTRAZIONE CITTADINI STRANIERI

 

Un azione propositiva: La firma autentica  degli elettori che vogliono votare con la legge elettorale 

Noi cittadini italiani, elettori pienamente coscienti che la legge elettorale Italicum sia la più grande truffa della storia della nostra nazione, uniamo, con firma autentica, le nostre volontà di votare con la legge elettorale che la Corte costituzionale aveva imposto al Parlamento di approvare con la sentenza 1/2014.

Con la drammatica situazione del nostro paese è l'unica legge elettorale che, rispettando le esigenze degli elettori, dei candidati e dei partiti, ci permetterà di eleggere un Parlamento che, pienamente sovrano, proprio perché eletto direttamente da noi elettori, saprà guidare il paese con la massima autorità. Un Parlamento forte e coeso saprà poi prevedere le riforme costituzionali veramente necessarie.

A coloro che prevedono ingovernabilità e disordine rispondiamo che se gli elettori partecipano in massa perché coscienti che il loro voto è forte e determinante, sapranno scegliere senza dubbio i migliori fra molti candidati. I tutte le grandi democrazie dove c'è grande partecipazione degli elettori, moltissimi candidati e regole del concorso perfette vengono eletti i Parlamenti più forti. I nostri giovani studenti almeno si documentino di queste realtà. 

                                                                                                    LE CERTEZZE 

Nessuna petizione, nessun referendum, proposti da più parti saranno efficaci per cambiare perché,  come già sperimentato da decenni, tutte le petizioni e tutti i referendum rimangono sempre sottomessi alla sovranità ed alle decisioni finali del Parlamento. Vedi referendum "acqua bene comune" del 2011.

La base di questo colossale esproprio del diritto di voto fu posta da diversi decenni ed è ancora ben radicata in molti di noi ed è il credere che le leggi elettorali siano di esclusiva competenza dei partiti e dei loro parlamentari. Invece in tutte le efficienti democrazie del mondo sono decise e controllate in ogni dettaglio dalle Corti costituzionali,  se necessario con interventi degli elettorati e pacificamente accettate da tutte le forze politiche.

Da qui ha preso il via questo raggiro per cui a moltissimi cittadini, per ignoranza o convenienza diretta di spartizione del potere, privilegi e prebende, sembra normale che i parlamentari vengano scelti dai capi partito o ancora peggio percepire la truffa della privazione del pieno diritto di voto e non avere il coraggio di reagire e concludere le frasi di dissenso con: "intanto non possiamo farci nulla, anche perché gli italiani non hanno il coraggio di ....". Insomma  gli italiani siamo noi per le cose buone mentre per l'ignavia ed il torpore della corruzione sono sempre gli altri italiani.  

Quindi la sfida principale per molti di noi sarà con noi stessi, dovremo reagire cominciando a comprendere un concetto fondamentale: in tutte le truffe, del danno o del furto, ci si accorge dopo che questo è avvenuto, non si riesce a prevenire perché fino a poco prima si è nella condizione di vicinanza del truffato al truffatore. Ricordiamo che i truffati dalle banche fino a molti mesi prima che si accorgessero della truffa o del loro pessimo investimento, avrebbero giurato sulla loro piena fiducia nella loro banca e non avrebbero mai creduto che stavano per subire una truffa anche se avvisati in anticipo.

Ora nelle famose riforme costituzionali, la cancellazione del senato, la fine del bicameralismo perfetto, la riforma del titolo V della Costituzione sembrano azioni meravigliose degne di attenzione della cittadinanza per la svolta epocale. Ci saranno 10 mila comitati con un minimo di 30 mila volontari, molto ben retribuiti chiaramente a spese di  tutti i cittadini italiani, che dovranno "convincere anche i sassi" (espressione che si usa in Umbria) della bontà di queste super necessarie riforme.

Queste più o meno attraenti riforme sono organizzate, come in un gioco di prestigio, per distogliere l'attenzione dei cittadini da quella che è il più grande furto di sovranità di un intero popolo, attuato con la truffa cioè con raggiri, che si è attuato con la legge elettorale italicum.

 

Solo l'azione combinata di:

1) informare ogni cittadino italiano del più grave dei raggiri e truffa che sta subendo sul primario diritto di voto.

           Attenzione! 

2) denunciare alla magistratura questo gravissimo reato commesso da tutti i parlamentari specificando che la magistratura è indipendente da tutti i poteri dello stato, agisce "IN NOME DEL POPOLO ITALIANO" e che avendo il supremo dovere, dell'obbligatorietà dell'azione penale, deve in questo caso di specie trascurare il principio dell'autodichia che il Parlamento frapporrà a sua tutela e procedere  anche e soprattutto acclarare proporre   caso di una presenza di un associazione a delinquere ai fini di sovvertire l'ordinamento democratico dello stato   questo gravissimo reato commesso da tutti i parlamentari.  uguaglianza dei cittadini di fronte alla legge (art. 3 Cost.)artt. 3 e 112, prevede un importante meccanismo: dato che il PM formula la richiesta di archiviazione al giudice per le indagini preliminari (GIP), quest'ultimo ha un forte potere di controllo sulla richiesta e può sia ordinare al PM di compiere nuove indagini, sia imporgli di formulare l'imputazione, cioè di promuovere l'accusa in giudizio riconoscendo la fondatezza della notizia di reato (art. 409 c.p.p.).

3) trasmettere sicurezza sulla propositività ed efficacia della raccolta firme della  la certezza ad ogni elettore che la democrazia si riconquista unendo la sua volontà con quella di milioni di volontà di votare con regole ineccepibili. 

 

I parlamentari tutti indistintamente anche coloro che hanno votato contro sono colpevoli di truffa aggravata e responsabili in solido perché avrebbero dovuto denunciare che il Parlamento commetteva il reato più grave che si possa commettere contro un popolo che quello di privarlo con raggiri della suprema libertà di eleggere i propri rappresentanti.   

L'associazione “Elettori Italiani” nasce esclusivamente per la tutela del diritto di voto, individuale e collettivo ed organizza la raccolta firme degli elettori che vogliono votare con la legge elettorale che raccoglie i consensi di oltre l'86% degli elettori (44 milioni) ed è quella che la Corte costituzionale ha ordinato al Parlamento di approvare con la sentenza 1/2014.

 

 

I fondamenti della democrazia sono indipendenti dai sistemi elettorali che per grandi categorie sono: maggioritari, misti o proporzionali. 

Ovunque le leggi elettorali sono sotto il controllo delle Corti costituzionali e degli elettorati che ove siano chiamati a pronunciarsi, lo fanno con referendum propositivi e vincolanti. Fare attenzione ai  

Nessun elettorato, minimamente intelligente, può far decidere le regole del concorso elettorale ai parlamentari che saranno anche candidati alle prossime elezioni.

I Parlamenti più forti ed efficienti sono resi tali dalle perfette leggi elettorali che enfatizzano il voto individuale degli elettori.

Ovunque l'agire ed i comportamenti dei partiti sono regolati da leggi scritte o da codici d'onore.

La legge elettorale e le leggi di corollario determinano la forza, la vita o la morte di ogni democrazia. 

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Una analisi:        

                                                                                                  Democrazia in folle            

di Emilio Gentile 

 

Il capo e la folla è un binomio che sintetizza la distinzione fra governanti e governati presente in tutte le epoche. I governanti sono sempre una minoranza rispetto ai governati, cioè la maggioranza della popolazione denominata con termini collettivi come moltitudine, popolo, folla, massa. Fra la minoranza che governa emerge sempre una persona che assume e svolge il ruolo del capo nell'esercizio del potere. Così è stato fin dalla nascita dei primi Stati, così è in tutti gli Stati del mondo attuale. Così probabilmente sarà nel futuro.

Le riflessioni sul capo e sulla folla iniziarono nell’antica Grecia, dove nacque la democrazia, che significa “potere del popolo”. I greci coniarono la parola per definire l’organizzazione politica nella quale il capo è nominato dalla folla dei cittadini adunati in assemblea. Anche se profonde sono le differenze fra la democrazia degli antichi e la democrazia dei moderni, le riflessioni sul capo e sulla folla elaborate dai greci sono presenti, con tratti indelebili come una filigrana, in tutte le esperienze democratiche, dall’antica Roma ai giorni nostri.

Molti intellettuali grechi criticarono la democrazia, perché attribuiva la nomina dei governanti a una moltitudine composta in maggioranza da persone povere, senza istruzione e senza competenza. Perciò inclusero la democrazia fra le forme di governo che giudicavano cattive, come la tirannide e l’oligarchia, perché in tutte e tre chi deteneva il potere, che fosse un singolo, pochi o molti, governava nel proprio interesse e non per il bene comune. Tuttavia, Aristotele considerava la democrazia la migliore fra le cattive forme di governo. Al filosofo greco fece eco venticinque secoli dopo Winston Churchill quando disse alla Camera dei Comuni, l’11 novembre 1947, che “in questo mondo di peccato e di dolore, molte forme di governo sono state e saranno sperimentate. Nessuno pretende che la democrazia sia perfetta o onnisciente. In verità, è stato detto che la democrazia è la peggiore forma di governo, eccetto tutte le altre forme sperimentate nelle diverse epoche”. Churchill si riferiva alla democrazia rappresentativa.

Alla fine del ventesimo secolo “la peggiore forma di governo, eccetto tutte le altre” sembrava destinata a trionfare nel mondo. Nel 1991 Norberto Bobbio riteneva che non fosse “troppo temerario chiamare il nostro tempo l’era delle democrazie”. Ma nel  primo decennio del ventunesimo secolo, la democrazia rappresentativa appare ovunque in crisi. Fra i fattori principali del malessere vi è la propensione dei governanti a formare una casta privilegiata al di sopra dei governati, corteggiati nel periodo elettorale con programmi di promesse e subito dimenticati fino alle successive elezioni; vi è la crescente apatia dei cittadini che sono profondamente delusi dal malcostume diffuso fra i governanti, non hanno fiducia nelle istituzioni democratiche e nei partiti, partecipano sempre meno alle elezioni; vi è la maggiore diseguaglianza fra ricchi sempre più ricchi e poveri sempre più numerosi e sempre più estromessi dalla vita politica; vi è la crisi dello Stato nazionale, che è stato un importante strumento di integrazione democratica delle masse e ora invece è sottoposto alle tensioni di movimenti disgregatori all’interno, mentre sui governanti premono condizionamenti, pressioni, imposizioni di potentati economici internazionali, che operano spregiudicatamente nel mercato globale, influenzando, scegliendo e promuovendo gli stessi governanti, con totale indifferenza per il bene comune dei governati.

Infine, tra i fenomeni più rilevanti del malessere attuale della democrazia vi è la personalizzazione della politica nella figura del capo, che stabilisce un rapporto diretto con la folla. Le elezioni sono diventate una lotta fra capi che orchestrano la propaganda sulla propria persona e sollecitano il consenso delle folle attraverso appelli emotivi, espressi con linguaggio elementare ma fortemente drammatico nel rappresentare la campagna elettorale come una lotta in cui si decide il futuro del popolo e il destino della nazione. Con la personalizzazione della politica, il capo che vince le elezioni si considera investito di una missione salvifica, e pertanto concentra nella propria persona l’azione del governo, proclamando che la sua autorità deriva unicamente dalla folla che lo ha votato.

La personalizzazione della politica e del potere suscita reazioni contrastanti. C’è chi spera che possa essere un ricostituente per una democrazia in crisi perché assicurerebbe governabilità e decisioni rapide; altri temono invece che sia un veleno mortale per la democrazia rappresentativa, perché trasforma il “governo del popolo, dal popolo, per il popolo”, come lo definì Abraham Lincoln nel 1863, in una democrazia recitativa dove i protagonisti sono il capo e la folla, l’uno sempre più dotato di potere, l’altra sempre più ridotta a moltitudine votante, plaudente e persino acclamante, ma del tutto priva di influenza sul potere e sulle decisioni del capo. Riflettendo sulle principali esperienze storiche associate al binomio “il capo e la folla”, sarà possibile conoscere la genesi della democrazia recitativa e prevenire il suo consolidamento in una inedita esperienza di “democrazia in folle”. Se la democrazia rappresentativa è come un’auto che può andare avanti o indietro, può migliorare o peggiorare, la democrazia recitativa come l’auto in folle su una giostra, che gira continuamente su se stessa in una sorta di inerzia dinamica, e va avanti solo per tornare sempre indietro.

Una sola soluzione: la riconquista della democrazia che può avvenire solo con l'intervento di tutto l'elettorato che sceglie la legge elettorale che impone la scelta diretta del parlamentare nell'unico collegio dove si può candidare e vieta così la nomina del parlamentare da parte del capopartito o leader come è avvenuto sin ora con il porcellum ed ora potrebbe avvenire con l'italicum. 

 

 

                                                                                      APPELLO ALLA NAZIONE

Cari concittadini italiani  

Prima di essere cittadini di ogni fede politica, prima di appartenere o essere attivisti di qualsiasi partito politico, prima di poter parlare od esprimere giudizi su qualsiasi scelta politica del Parlamento, sovrano assoluto sulla nazione, noi elettori dobbiamo tornare ad essere veri sovrani sul nostro diritto di voto.  Nessuno, se non noi elettori o la Corte costituzionale, come peraltro ha fatto, può decidere con quali regole dobbiamo votare soprattutto se questa modalità (legge elettorale) reca un vantaggio enorme a chi la decide, i parlamentari, ed un danno enorme a tutto l'elettorato che non ha una libera scelta dei candidati.

Noi elettori, di fronte al tradimento e la truffa che il Parlamento ha imposto alla nazione, approvando la legge elettorale "italicum" possiamo reagire e decidere autonomamente con quale legge elettorale vogliamo votare. Anche la Costituzione ci invita ad agire. Cost. art.118 c4.

I parlamentari, potranno recedere dal uso dell'italicum solo di fronte alla ferma volontà di un elettorato unito, cosciente che il voto e come votare compete esclusivamente alla assoluta sovranità dell'elettore. 

                                                                                 PUNTO DI MASSIMA ATTENZIONE

La legge elettorale, (..che appartiene alle leggi costituzionalmente necessarie..- Corte cost.-) anche se venisse respinto il progetto di riforma costituzionale con il referendum di ottobre, rimarrebbe l'italicum, con l'esito del no e verrebbe comunque adattata all'attuale assetto costituzionale.

I partiti politici avendo portato a termine la più grande truffa della nostra storia repubblicana non torneranno certo indietro fino a rispettare i dettami della sent.1/2014 della Corte costituzionale, soprattutto se non obbligati. L'unica forza che potrebbe farli recedere è l'elettorato, ovvero noi elettori, chiaramente solo se tutti coloro che hanno affermato di non voler votare con l'italicum sottoscrivono la loro ferma volontà registrandosi su questo sito o recandosi nel proprio comune di residenza per una firma autentica della dichiarazione. modulo da scaricare. 

Le riforme costituzionali potranno essere fatte e rese efficaci anche in presenza di una equilibrata legge elettorale come quella indicata dalla Corte.

       

                                                                                        

                                                                                     Messa in stato di accusa del Parlamento

Nei prossimi giorni, sulla base di quanto qui pubblicato verrà presentato alla magistratura italiana una denuncia querela contro il Parlamento e contro ogni singolo parlamentare quale responsabile in solido per l’approvazione della legge elettorale italicum per la quale si ipotizza il reato di truffa di un intero elettorato e tradimento della nazione. Comunque vada il giudice supremo su diritto di voto resta sempre l’elettore.

Infatti ora dobbiamo imporre l'intervento della magistratura con la più grande class action della nostra storia.

LA MAGISTRATURA CHE AGISCE IN NOME DEL POPOLO ITALIANO ED E' OBBLIGATA ALL'AZIONE PENALE NON PUO' ASTENERSI DAL PERSEGUIRE IL REATO PIU' GRAVE CHE SI POSSA COMMETTERE CONTRO UN POPOLO CHE E' QUELLO DELLA TRUFFA SUL DIRITTO DI VOTO. 

Con la sentenza 1/2014 la nostra Corte costituzionale ci aveva indicato come votare ma il Parlamento approvando la legge elettorale “italicum”, ha commesso il più grave attentato alla democrazia della nostra storia repubblicana.

Attenzione! Questo è avvenuto con la responsabilità, in solido, di tutti i parlamentari, anche di quelli che hanno votato contrariamente, perché avrebbero dovuto denunciare l’aspetto penale dell’approvazione dell’ “italicum”.

Infatti tale legge elettorale, togliendo il potere di scelta diretta del parlamentare a noi elettori e concedendo il vantaggio ai capi partito di scegliere chi dovrà essere eletto, è un esempio di truffa perfetta. (vedi art.640 del codice penale).

Il fatto che il Parlamento abbia approfittato del principio dell’autodichia, per cui il Parlamento non è soggetto alcuna giurisdizione esterna, ma solo ad una giurisdizione interna “interna corporis”,  per approvare una legge elettorale “italicum” contro le norme prescrittive della Corte costituzionale (sent.1/2014) è un aggravante. (abuso di posizione dominante)

Autodichia delle Assemblee parlamentari

Si definisce autodichia il potere, conferito ad alcuni organi supremi dello Stato, di giudicare presso di sé i ricorsi presentati avverso gli atti d'amministrazione da essi medesimi posti in essere, in deroga alle norme che disciplinano in via generale le competenze degli organi giurisdizionali. Tale prerogativa denominata anche giurisdizione domestica è riconosciuta, nel vigente ordinamento italiano, ad alcuni organi costituzionali: le Camere del Parlamento e la Corte costituzionale .

Quindi fino a che punto il Parlamento può essere protetto dall’intervento di una giurisdizione esterna?

Fin quando sia chiaramente dimostrato che il Parlamento approva una legge, nel caso di specie una legge elettorale “italicum”, che contraria ai principi costituzionali, come affermato dalla Corte con sent.1/2014, va a ledere il diritto di voto di un intero elettorato, procurando, un vantaggio (tipico della truffa) che è il nominare i prossimi parlamentari concesso a pochi capipartito ed un danno per gli elettori che non possono scegliere direttamente (con voto diretto alla persona) tutti i propri rappresentanti in Parlamento come avviene in tutte le democrazie del mondo.

Il voto diretto alla persona è fondamento di ogni democrazia e si attua  indipendentemente dal sistema elettorale adottato. (proporzionale, misto o maggioritario)

La Presidenza della Repubblica e la Magistratura

La magistratura che opera in nome del popolo italiano ora più che mai deve intervenire, per l’obbligatorietà dell’azione penale. Se la Presidenza della Repubblica o la Magistratura non interverranno saremmo autorizzati ad istituire un tribunale popolare.

Attenzione!

L’adire a tutti i tribunali del mondo, istituire tribunali speciali, far condannare alla massima pena ogni parlamentare, non ci aiuterà a riconquistare la democrazia perché oramai i parlamentari potranno tornare indietro solo se poniamo sul tavolo della Presidenza della Repubblica 45 milioni di firme degli elettori,  che sin ora solo a chiacchiere, hanno detto di non voler votare con l’italicum, bensì di voler votare secondo la pronuncia della Corte costituzionale

Riferimenti normativi

abusi: di posizione dominante (reato che in economia è sotto giurisdizione dell’Antitrust) a carico dei partiti che hanno ottenuto il premio di maggioranza, abuso di potere (c.penale) e abuso d’ufficio (c.penale) a carico di tutti i parlamentari. Riferimenti normativi: artt. 61, n. 9artt. 317 e 319 quater c.p.,
Cfr. Cass. Pen, SS.UU., sentenza 14 marzo 2014, n. 12228. Fonte: Massimario.it - 39/2014,

per l’abuso d’ufficio vedi art.323 c.1, c.2 del codice penale  

Noi pochi visionari ottimisti ci crediamo anche perché "uomo avvisato mezzo salvato".  

  

 

                                                                       

                                                                             LA DICHIARAZIONE DA FIRMARE

 

Noi cittadini italiani ed elettori coscienti della assoluta sovranità sul nostro personale diritto di voto sottoscriviamo l’unico atto che non possiamo delegare

completamente al Parlamentola scelta della legge elettorale.

La legge elettorale che ogni elettore potrà firmare tranquillamente è quella che la Corte costituzionale aveva imposto al Parlamento di approvare con la sent.1/2014.

Infatti le regole (leggi elettorali) con le quali si organizza ogni concorso non possono essere gestite dai parlamentari, che saranno concorrenti partecipanti al prossimo concorso elettorale.

Ecco il perché in tutte le grandi e vere democrazie le leggi elettorali sono sotto la giurisdizione delle Corti costituzionali e dell’elettorato.

                                                

                                                                                   IL DIRITTO DI ESSERE INFORMATI                         

Per un principio universale, tutti i cittadini hanno il diritto di essere informati dell’esistenza di un gravissimo pericolo per la loro nazione.

Per noi cittadini italiani, oggi, il più grande pericolo è la perdita della democrazia.

La democrazia si perde quando il Parlamento approva una legge elettorale, come l’italicum, con la quale i capipartito scelgono o meglio nominano i parlamentari che dal Parlamento decidono della nostra vita individuale e collettiva.

La democrazia si riconquista solo se l'elettorato è capace di organizzarsi autonomamente nel decidere con quale legge elettorale andare al voto. 

Il nostro futuro dipende da come, con quale grado di libertà, noi elettori sceglieremo chi dal Parlamento dovrà guidare la nazione. 

Nessuna nazione sopravvive a lungo e degnamente se non elegge le proprie guide politiche con voto diretto al candidato il quale a sua volta si può candidare in un solo collegio e naturalmente appartenere a qualsiasi partito. Questo schema è il fondamento di ogni democrazia e da millenni. Indipendentemente dai vari sistemi elettorali, maggioritario misto o proporzionale o di altro tipo. insomma ovunque il voto è diretto alla persona mai ad un partito. Io sono stanco di spiegare questo concetto base, chiedete la spiegazione ai giovanissimi figli o nipoti vi sapranno dire come vogliono scegliere il loro rappresentante di classe.

Attenzione! Le regole interne dei partiti, i rapporti nella gestione dei candidati e degli elettori sono ovunque regolati da leggi severissime.

La ragione che ci spinge a fare appello a tutti i cittadini italiani e soprattutto ai giovani, è il drammatico distacco dalla realtà di un Parlamento non eletto da nessuno di noi e che ora, con la riforma della legge elettorale e le altre leggi costituzionali, ha compiuto la più grande truffa della nostra storia repubblicana, operando un vero tradimento della nazione.

Ognuno di noi in veste di elettore, a prescindere da qualsiasi fede politica, condizione sociale e culturale, ha il diritto-dovere di:

- informarsi approfonditamente in particolare qui, sul sito web “Elettori Italiani”, su come il parlamento, con l'approvazione della legge elettorale “Italicum” e delle altre riforme costituzionali, modificando il Senato della Repubblica e il titolo V della Costituzione, abbia commesso la più grande truffa ai danni dell'elettorato ed un tradimento della nazione per la modifica della forma repubblicana dello Stato. (vedi art.139 Cost.)

- seguire nell'articolo “messa in stato di accusa del parlamento”;

- comunicare questa certezza a tutti i propri familiari, amici e conoscenti;

- comprendere che l'unico modo per contrastare questa colossale truffa è il diretto intervento di noi elettori, dichiarando con firma autentica di voler votare con la legge elettorale che la Corte costituzionale aveva imposto al parlamento di approvare.

Sicuramente questa sarà ricordata come la fondazione di una nuova Italia democratica e che a detta di molti non potrà fallire per l'ignavia di pochi che magari cercheranno di convincervi a rimanere inattivi come dei miseri truffati.

                                                                               

                                                                                 MESSA IN STATO DI ACCUSA DEL PARLAMENTO

Lettera ai presidenti della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica.

PERCHE' LA LEGGE ELETTORALE “ITALICUM” E' UNA TRUFFA? (leggi art.640 codice penale)

E’ necessario comprendere a fondo il principio della truffa su cui è fondata questa legge elettorale: come all’art. 640 del codice penale si ha un “ingiusto profitto” che è il potere dei partiti di decidere quali parlamentari saranno eletti, mentre il “danno” lo subisce l’elettore che, sminuito anche della sua sovranità, viene privato della scelta "diretta" del proprio parlamentare, come invece avviene in tutte le democrazie del mondo.

I partiti traggono un enorme vantaggio dal nominare i parlamentari, sottraendo agli elettori il diritto di eleggerli direttamente.

NOI, semplici elettori, ci siamo uniti in associazione per rendere conto della trasparenza ed efficacia della raccolta firme di un intero elettorato che, secondo tutte le regole internazionali, può decidere autonomamente come andare al voto.

QUINDI PROPONIAMO:

NON UNA PETIZIONE, che sarebbe una supplica non efficace e non degna per riavere un diritto primario come il voto, che invece pretendiamo.

NON UN REFERENDUM, in quanto sarebbe ugualmente ridicolo richiedere di cancellare una norma sulla quale la Corte si era già pronunciata con la sent. 1/2014 e quindi ci troveremmo di fronte ad una "res iudicata" per la quale non si può richiedere un’altra sentenza.

MA UNA DICHIARAZIONE FIRMATA DALL'ELETTORATO ATTIVO IN ACCORDO CON LA PRONUNCIA DELLA CORTE COSTITUZIONALE.

IL PARLAMENTO, USANDO IMPROPRIAMENTE IL PRINCIPIO DELL'AUTODICHIA (vedi art.), HA VOLUTO SCIENTEMENTE E CON FINI CORRUTTIVI, ANDARE CONTRO UNA PRONUNCIA DELLA CORTE COSTITUZIONALE.

Se è vero che la Magistratura agisce ed opera IN NOME DEL POPOLO ITALIANO allora deve intervenire perché il popolo italiano e la nazione tutta stanno subendo il più grave attentato alla democrazia della nostra storia repubblicana.

 ai presidenti della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica.

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                                                                                      TESTI DELLE LEGGI ELETTORALI 

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Qui di seguito pubblichiamo i nuovi testi di leggi per l'elezione, rispettivamente, della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica, da noi rielaborati e proposti, da cui sono stati espunti tutti gli elementi incostituzionali introdotti dalla legge 270/2005 (“porcellum”) e reinseriti invece quei principi che consentono un perfetto equilibrio tra le esigenze di elettori, libertà dei candidati e dei partiti, nel pieno rispetto dei principi costituzionali.

(redatta da Fausto Lipparoni nel dicembre 2013 seguendo la ratio poi confermata dalla Corte di Cassazione nella sentenza 1/2014 della Corte costituzionale).

Dalla sentenza 1/2014 : «…tale conclusione non è contraddetta né ostacolata dalla eventualità che si renda necessaria un’opera di mera cosmesi normativa e di ripulitura del testo per la presenza di frammenti normativi residui, che può essere realizzata dalla Corte costituzionale, avvalendosi dei suoi poteri (in specie di quelli di cui all’art. 27, ultima parte, della legge n. 87 del 1953) o dal legislatore in attuazione dei principi enunciati dalla stessa Corte».

Proposte di modifica delle vigenti norme per l'elezione di:

CAMERA DEI DEPUTATI

D.P.R. 30 Marzo 1957 , n.361

SENATO DELLA REPUBBLICA

D.Lgs 20 Dicembre 93

PARLAMENTO EUROPEO

legge 24 Gennaio 1979 e succ. modificazioni

 

 

 

 

 

 

Il nuovo testo proposto per l'elezione del Parlamento Europeo contiene la novità dell'elezione dei rappresentanti su base regionale. La proporremo per le elezioni del 2019

Testi integrali delle leggi come risulterebbero dopo l'approvazione delle modifiche:

CAMERA DEI DEPUTATI

D.P.R. 30 Marzo 1957 , n.361

SENATO DELLA REPUBBLICA

D.Lgs 20 Dicembre 93

PARLAMENTO EUROPEO

legge 24 Gennaio 1979 e succ. modificazioni

     

Le proposte di modifica delle vigenti norme per l'elezione prevedono, in sintesi:

1) l'elettore potrà esprimere una sola preferenza; attenzione! Due o tre preferenze riducono il potere dell'elettore di determinare l'elezione di una persona;

2) i candidati si potranno candidare in un solo collegio o circoscrizione, quindi no alle pluri-candidature;

3) chi è stato già eletto dovrà fare lo stesso percorso come i candidati che concorrono per la prima volta (in Inghilterra questo metodo è legge dal 1981);

4) tutte le liste (partiti-movimenti-liste civiche), devono raccogliere le firme per poter presentare le liste di partiti e le liste di candidati;

5) no alle coalizioni forzose (art. 14 bis e 83 del D.P.R. 361/57);

6) le soglie di esclusione o sbarramenti sono al 2% per la Camera dei deputati e per l'Euro-parlamento, mentre per il Senato saranno al 3%.

La ratio è che se si inseriscono sbarramenti o soglie di esclusione troppo alti, i candidati cercheranno di aggregarsi a partiti molto grandi per avere più chances di essere eletti; quindi le scelte saranno ispirate più a logiche di appartenenza e di carriera che non al credo politico e all'offerta di rappresentanza. Poiché i leader dei partiti tendono a comportarsi come capi di ricche aziende, i candidati, pur di figurare in una lista, finiscono per essere asserviti alle logiche dei loro capi partito: è la logica corruttiva del "porcellum" portata al suo massimo grado con "l'italicum".

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APPROFONDIMENTI GIURIDICI

Il 4 maggio 2015 il Parlamento ha approvato definitivamente la legge elettorale (per l'elezione della Camera dei deputati) italicum che, come la precedente porcellum, seguendo lo schema di cui sopra, non ci permette di scegliere direttamente i candidati e prevede un premio di maggioranza, nonostante la Corte costituzionale (con la sentenza 1/2014) abbia ordinato al Parlamento di approvare la legge elettorale (D.P.R. 361/57), da cui siano stati eliminati il premio di maggioranza e imponga l'uso delle preferenze o cambiare sistema elettorale. ("la volontà dei cittadini espressa attraverso il voto, che costituisce il principale strumento di manifestazione della volontà popolare, secondo l'art. 1, secondo comma, Cost.", dalla sentenza 1/2041 Corte costituzionale).

Invece il Parlamento, o meglio i partiti di maggioranza PD, FI e NCD, hanno presentato il testo dell'Italicum con il premio di maggioranza e senza le preferenze, esattamente come il Porcellum.

Attenzione! La regola che il primo di ogni lista di candidati sia bloccato, scelto cioè dai capi partito, mentre gli altri candidati dovranno fare campagna elettorale per conquistare le nostre preferenze, oltre a generare disparità fra i candidati e disgusto negli elettori, produrrà sicuramente anche molti ricorsi per manifesta incostituzionalità. Saranno comunque ricorsi inutili perché ci vorranno due o tre anni per affermare che quella regola non si sarebbe dovuta introdurre in una legge elettorale e sarà quindi troppo tardi.

Attenzione! Le nostre firme sono efficaci e vincolanti, (l'art. 2702 c.c. nel definire l'efficacia probatoria della scrittura privata parla di "sottoscrizione"), solo per la legge elettorale mentre per tutte le altre materie il Parlamento è pienamente sovrano e decide in totale autonomia.

Anche la Costituzione ci invita ad organizzarci autonomamente:

Art.118 comma 4: "Stato, Regioni, Città metropolitane, Province e Comuni, favoriscono l'autonoma iniziativa dei cittadini, singoli e associati, per lo svolgimento di attività di interesse generale, sulla base del principio di sussidiarietà."

Sottoscriviamo quindi questa nostra volontà con una firma! Non facciamoci di nuovo ingannare dai partiti!

Se non interveniamo acconsentiremo di andare al voto con l'Italicum e dovremo giustificare ai nostri figli la perdita della democrazia e che i nostri padri ci avevano lasciato.

Per organizzare questa raccolta firme abbiamo deciso di riunirci in associazione: Associazione Elettori Italiani, per dare tutte le garanzie giuridiche a chi aderisce a questa iniziativa e perché, a differenza dei partiti, le associazioni hanno responsabilità diretta sulle azioni che compiono.

Tutti, al contrario dei partiti, manteniamo un basso profilo per dare il massimo risalto alla volontà di ogni elettore.

Le iscrizioni all'associazione sono ancora aperte; per motivi pratici il numero dei soci non potrà essere maggiore di 30. Per associarsi è sufficiente fare domanda (vedi Statuto).

Attenzione! Per sottoscrivere la legge elettorale non è necessario essere soci.

Le modalità per firmare sono:

- Registrazione al sito con e-mail, codice fiscale e donazione di almeno 10 euro per evitare le false registrazioni e per l'organizzazione della raccolta firme. Considerate che il costo per la carta d’identità e di circa 10€ e per il passaporto di circa 50€.

 (la nostra associazione, che si oppone allo strapotere dei partiti, avrà sicuramente difficoltà ad ottenere finanziamenti, che comunque chiederemo, avendone pieno diritto). Suggeriamo ai giovani più esperti di aiutare nella registrazione gli amici ed i nonni che sono comprensibilmente meno esperti di internet.

- Recandosi presso gli uffici del proprio Comune di residenza e sottoscrivere la propria volontà come atto notorio (nel caso in cui si abbiano difficoltà con l'utilizzo di internet).

L'associazione ha spedito all'ANCI (Associaz. dei Comuni Italiani) una raccomandata in cui chiediamo che i sindaci per il loro dovere costituzionale e per essere detentori dei certificati elettorali, devono informare gli elettori circa la possibilità di firmare per dichiarare come vogliono votare.

La raccomandata dei primi di maggio 2015 è stata completamente ignorata dal consiglio di presidenza dei Comuni Italiani. Presidente ANCI Piero Fassino PD.

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La ratio è che se si inseriscono sbarramenti o soglie di esclusione troppo alti, i candidati cercheranno di aggregarsi a partiti molto grandi per avere più chances di essere eletti, quindi le scelte saranno ispirate più a logiche di appartenenza e di carriera che non al credo politico e all’offerta di rappresentanza. Poiché i leader dei partiti tendono a comportarsi come capi di ricche aziende e così i candidati, pur di figurare in lista, finiscono per essere asserviti alle logiche dei loro capi partito. La logica corruttiva del "porcellum" ora è portata alla massima esasperazione con "l'italicum".

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LE NOZIONI FONDAMENTALI DI OGNI DEMOCRAZIA

1) una legge elettorale è un insieme di regole con cui tutti i cittadini-elettori scelgono i propri rappresentanti in Parlamento, i quali, a loro volta, compiranno delle scelte fondamentali per la nazione;

2) con le elezioni cediamo al parlamento una quota di sovranità di cui siamo titolari;

3) il parlamento è pertanto sovrano e per questo è legittimato a guidare il Paese;

4) decidere come votare, e cioè in base a quale legge elettorale, spetta sempre ai cittadini-elettori con l’aiuto delle Corti costituzionali

5) i partiti sono utili solo se, in base a precise norme di legge, organizzano in modo corretto e leale la presentazione dei candidati e il corretto comportamento degli eletti;

6) per riorganizzare la vita politica in Italia, come in qualsiasi altro Paese democratico, è necessario ricominciare da regole basilari come quelle elettorali, a partire dalla fondamentale indicazione del nome del proprio candidato preferito sulla scheda elettorale.

E’ bene rammentare che i tre schemi di legge proposti hanno lo scopo di eleggere rappresentanti di organi collegiali, un Parlamento, non un governo, un presidente o un sindaco.

Se alle elezioni votasse l’80-90% dell’elettorato, certamente otterremmo la massima rappresentatività del voto e quindi la massima qualità della rappresentanza, mentre con il 40-50% dell’elettorato, oltretutto senza poter scegliere i propri candidati, è inevitabile aspettarsi un allargamento dell’area delle illegalità e dei casi di corruzione, proprio come è ora.

I nostri nonni organizzarono un’Assemblea Costituente scelta dall’elettorato: 75 membri, 530 collaboratori, 18 mesi di lavori da cui nacque la Costituzione della Repubblica. Analogamente oggi potranno partecipare al concorso elettorale le migliori personalità solo se sapremo scrivere regole di partecipazione limpide ed efficaci, in grado di garantire la loro dignità e autonomia, per un servizio finalizzato al benessere del Paese, al di fuori da qualsiasi logica di asservimento ai partiti.

In assenza di qualsiasi fonte di finanziamento, ciò che permetterà di organizzare la raccolta di firme per realizzare questo obiettivo è la registrazione su questo sito e una donazione all’Associazione “Elettori Italiani”

(RISPOSTE DALLA PRESIDENZA DELLA REPUBBLICA ALLA RICHIESTA DI AIUTO, per l'art.118 comma 4, della Costituzione 18 giu. 2013: NESSUNA)

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A differenza di tutte le altre leggi, la legge elettorale, come in tutte le democrazie del mondo, la decidono, la votano o la firmano gli elettori e il Parlamento l’approva. (modulo registrazione con "RILEVANZA GIURIDICA DELLE EMAIL..a fondo pagina).

Ogni democrazia si fonda e vive della "vera" partecipazione di tutti i cittadini.

Perché firmare?

La proposta qui pubblicata, quale "concorso" elettorale perfetto in tutte le sue fasi, è l'unica realizzabile in questo momento di grande disorientamento, in grado di mettere d'accordo tutti gli elettori. Essa sarà vantaggiosa per tutti indistintamente, addirittura anche per i leader che hanno costretto il parlamento ad approvare il pericolosissimo Italicum, i quali, invece di architettare questa truffa (art.640 Codice penale), pericolosa anche per sé stessi, potrebbero concentrarsi sul programma, per cui se prenderanno molti voti potranno governare tranquillamente, invece di ricattare l'elettorato proponendo regole talmente assurde che servono solo ad annullare il più possibile la volontà dell'elettore di eleggere direttamente candidati (leggi nel menu: Le altre democrazie, Il premio di maggioranza).

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                                                                                                              ELEZIONI  POLITICHE  2013

 

Attenzione a coloro che invocano una maggiore “governabilità” motivando la sostituzione dell’Italicum al Porcellum; il risultato sarebbe una maggiore distorsione della rappresentanza e una più marcata ingovernabilità.

Attenzione! Parlamento in carica,  XVII legislatura, eletto da 28.734.292 di elettori.

Elettori che non hanno espresso alcun rappresentante: 19.168.232

I numeri (fonte min.interno 2013): elezioni 2013

Partiti

voti

seggi

 

Distribuzione votanti/non votanti

n.

Centro Democratico (con PD)

167.072

6

 

tot. votanti

34.002.524

UDC

608.218

8

 

elettori che hanno eletto rappresentanti

28.734.292

R.Civile                 >

765.188

0

 

elett. che non hanno rappresentanti

5.268.232

Fratelli d’Italia

665.830

9

 

astenuti - non votanti

11.500.000

SVP (SudtirolerVolksPartei)

146.804

5

 

schede bianche e nulle

2.400. 000

Grande Sud             >

148.552

0

 

elettori che non hanno espresso alcun rappresentante

19.168.232

La Destra                 >

219.769

0

 

 

 

F.L.I                         >

159.332

0

 

 

 

Scelta Civica

2.824.065

37

 

 

 

Sel

1.089.409

37

 

 

 

Fare per fermare declino                     >

380.756

0

 

 

 

Partito Democratico

8.644.523

292

 

 

 

Movimento 5 Stelle

8.689.458

108

 

 

 

Popolo della Libertà

7.332.972

97

 

 

 

Lega Nord

1.390.014

18

 

 

 

tot.

33.231.962

618

 

 

 

 

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Votare per eleggere un’assemblea: Camera dei deputati,  Senato della repubblica e Parlamento Europeo è cosa ben diversa dal dover votare per eleggere un Presidente, un Sindaco o una qualsiasi carica monocratica.. Diffidate dei millantatori che invocano cambiamenti epocali per mascherare il totale immobilismo da cui traggono enormi vantaggi a danno della collettività.

Una nozione elementare sulla democrazia

Il fondamento di ogni democrazia è la scelta libera del proprio rappresentante nel collegio o nella circoscrizione, che a sua volta potrà essere collegato o meno ad un leader di partito nazionale. Quindi se fra i molti candidati del vostro collegio scegliete, scrivendone nome e cognome, quello che è collegato ad un leader nazionale, voi lo renderete responsabile ed avrà con tale leader un rapporto collaborativo, leale e paritetico.

Se invece saranno i leader nazionali a decidere chi sarà eletto nel vostro collegio, così come è avvenuto fino ad ora con il porcellum e come si prevede di fare con l'italicum, si verificheranno tradimenti, divisioni, compravendite o, al minimo, il solito deleterio "correntismo" all'interno di partiti. Ciò produrrà un tragico peggioramento della condizione politica e sociale del nostro Paese, più di quanto non sia oggi.(v. breve appendice FINANZIAMENTI)

Ognuno di noi spende tempo e denaro per documenti importanti: circa 50 € per il passaporto (diverso da comune a comune), 10 € per la carta d'identità, 25€ per la carta d’identità elettronica per non parlare della patente di guida. Qualcuno si arrabbierà pensando che i partiti prendono soldi a titolo di "rimborsi elettorali" e noi per riprenderci il diritto di voto dobbiamo pagare ed anche combattere contro questo loro enorme potere finanziario.

LA PRIVACY E' SEMPRE TUTELATA ED I DATI PERSONALI PROTETTI.

Il codice fiscale è obbligatorio per tutti i contributi in denaro.

Il contributo si può effettuare, per ragioni tecniche solo dal pulsante posto in basso nell'art."ISCRIZIONE"!

 

 

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Per l'iscrizione all'associazione seguire le istruzioni presenti nello statuto.

LA SEMPLICE REGISTRAZIONE SU QUESTO SITO CON CODICE FISCALE E UNA PICCOLA DONAZIONE PUO' ESSERE CONSIDERATA UNA MANIFESTAZIONE ATTENDIBILE DI VOLONTA'. (vedi art. su “Rilevanza giuridica ed efficacia probatoria della e-mail”)

PER GLI ELETTORI CHE NON HANNO FACILE ACCESSO AD INTERNET, PER IL LORO DIRITTO DI ESSERE INFORMATI E PER IL DOVERE DEI SINDACI DI FACILITARE L'ESPRESSIONE DELLA LORO VOLONTA', SI POTRA' FIRMARE NEI RISPETTIVI COMUNI O CIRCOSCRIZIONI PER SOTTOSCRIVERE LA NUOVA LEGGE ELETTORALE.

 

 

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